Campania, 4,2 milioni di euro per rilanciare il turismo nelle Aree Interne
31/03/2026
La Regione Campania accelera sul rafforzamento turistico delle Aree Interne e mette in campo un intervento da 4,2 milioni di euro destinato a sette territori strategici per riequilibrare lo sviluppo regionale. Il passaggio operativo è arrivato nel corso dell’incontro ospitato al Centro Direzionale di Napoli, con i rappresentanti di Alto Matese, Alta Irpinia, Cilento Interno, Fortore Beneventano, Sele-Tanagro, Tammaro-Titerno e Vallo di Diano. L’obiettivo è tradurre in azioni concrete il programma di valorizzazione turistica e costruire una cornice condivisa per l’utilizzo delle risorse.
Il progetto ha già ottenuto un risultato rilevante: la Campania è stata la prima regione italiana ammessa al finanziamento del Ministero del Turismo nell’ambito del Fondo Unico Nazionale per il Turismo, con un contributo di 2 milioni di euro, a cui si aggiungono 2,2 milioni di euro del Fondo di Rotazione (legge 183/1987). Un impianto che consente di passare dalla programmazione alla distribuzione effettiva delle risorse.
Come saranno distribuite le risorse tra i territori
È stato definito un criterio di riparto con formula mista: il 50% delle risorse distribuito in parti uguali, mentre il restante 50% basato su densità abitativa (25%) e ricettività turistica (25%).
La scelta mira a garantire equilibrio territoriale e correggere gli squilibri tra aree con diversa capacità di accoglienza.
Secondo la simulazione:
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Fortore Beneventano: 653.686,79 euro
- Alto Matese: 641.523,16 euro
- Tammaro-Titerno: 586.569,15 euro
- Vallo di Diano: 574.677,96 euro
- Sele-Tanagro: 548.687,45 euro
- Cilento Interno: 503.812,13 euro
- Alta Irpinia: 491.043,35 euro
Una distribuzione che punta a rafforzare territori con minore offerta turistica organizzata.
Turismo, accessibilità e riequilibrio territoriale
Il cuore dell’intervento riguarda il miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità turistica, con attenzione alle aree fuori dai circuiti consolidati. L’obiettivo è valorizzare borghi, patrimonio ambientale e culturale, superando limiti legati a collegamenti, servizi e visibilità.
La misura si inserisce nella Strategia Nazionale delle Aree Interne, con obiettivi di contrasto allo spopolamento, riequilibrio territoriale, sviluppo sostenibile e inclusione sociale. Il turismo viene visto come leva economica e sociale, capace di generare occupazione e sviluppo locale.
Un altro obiettivo è la destagionalizzazione dei flussi turistici, promuovendo esperienze più lente, autentiche e legate al territorio.
Co-progettazione con gli enti locali e strategie d’area
Le azioni saranno sviluppate in co-progettazione con gli enti locali, collegandosi alle Strategie d’Area. Questo garantirà coerenza tra investimenti e bisogni dei territori, evitando dispersioni.
La collaborazione punta a creare una rete tra destinazioni, rafforzando riconoscibilità, servizi, mobilità e qualità dell’accoglienza.
L’assessore regionale al Turismo Enzo Maraio ha sottolineato l’obiettivo di trasformare il potenziale delle Aree Interne in sviluppo reale, ridurre il divario con le zone costiere e costruire interventi basati su rete, innovazione e sostenibilità.
L’incontro di Napoli rappresenta quindi un passaggio chiave, sia tecnico che politico, confermando la volontà della Regione di rafforzare il ruolo delle Aree Interne nel sistema turistico regionale.
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