Campania, 80 anni dal voto alle donne: studenti e istituzioni a confronto in Consiglio regionale
11/03/2026
Un anniversario che attraversa la storia della democrazia italiana e continua a interrogare il presente. Nell’Aula del Consiglio Regionale della Campania si è svolto l’incontro “10 Marzo 1946 – 2026: 80 anni di voto alle donne”, promosso su iniziativa delle consigliere regionali Francesca Amirante, Palmira Fele, Bruna Fiola, Lucia Fortini, Assunta Panico, Loredana Raia, Michela Rostan ed Elena Vignati.
All’iniziativa hanno preso parte numerosi studenti e studentesse provenienti da alcune scuole della Campania, protagonisti di un dialogo diretto con rappresentanti delle istituzioni regionali e con figure impegnate nel campo dei diritti e delle politiche di pari opportunità. L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione sulla lunga strada che ha condotto le donne alla piena cittadinanza politica e sulle sfide ancora aperte per una reale parità.
Il valore storico del voto femminile
Il 10 marzo 1946 segna una data fondamentale nella storia repubblicana: per la prima volta le donne italiane parteciparono a una consultazione elettorale amministrativa, entrando formalmente nella vita democratica del Paese. Una conquista che arrivò dopo anni di mobilitazioni civili e politiche e che aprì la strada al referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e alla nascita della Repubblica.
Nel corso dell’evento, il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Massimiliano Manfredi, ha ricordato il significato di quella giornata storica. L’ingresso delle donne nella cittadinanza politica rappresentò l’inizio di una stagione nuova per l’Italia e consentì l’elezione delle cosiddette Madri Costituenti, figure che contribuirono alla stesura della Carta costituzionale e alla definizione dei principi fondamentali della democrazia italiana.
Manfredi ha sottolineato come, in questi ottant’anni, la presenza femminile nella vita pubblica sia cresciuta in modo significativo, contribuendo a rendere la società più equilibrata e consapevole. Allo stesso tempo ha ricordato che persistono divari nel lavoro, nella rappresentanza politica e nelle opportunità, spesso alimentati da ostacoli culturali e stereotipi ancora difficili da superare.
Il confronto con gli studenti sulle sfide della parità
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è stato il dialogo diretto tra gli studenti e le consigliere regionali. Ragazze e ragazzi hanno rivolto domande sui temi della partecipazione politica, del ruolo delle donne nelle istituzioni e delle sfide legate alla parità di genere.
La consigliera Loredana Raia ha ricordato il significato simbolico e civile della prima partecipazione delle donne al voto nel 1946, sottolineando l’entusiasmo e la consapevolezza con cui milioni di italiane si recarono alle urne per la prima volta.
Sul valore della partecipazione elettorale si è soffermata anche Michela Rostan, evidenziando l’importanza di comprendere e interiorizzare il significato del voto già in giovane età, anche attraverso un uso consapevole delle tecnologie digitali come strumenti di informazione e conoscenza.
Elena Vignati ha posto l’attenzione sulla necessità di rafforzare la presenza femminile negli spazi decisionali e nelle istituzioni, ricordando come i risultati delle ultime elezioni regionali mostrino una percentuale ancora limitata di donne elette. Un dato che indica chiaramente quanto lavoro resti da fare per garantire una rappresentanza più equilibrata.
Nel corso dell’incontro Bruna Fiola ha ricordato alcune iniziative legislative approvate dal Consiglio regionale campano a sostegno dei diritti delle donne, tra cui la legge regionale 34 del 2017, tra le prime in Italia dedicate al sostegno delle vittime di violenza e dei loro figli.
Diritti, partecipazione e responsabilità civile
Nel dibattito è emersa anche la dimensione internazionale della questione dei diritti femminili. L’avvocata e attivista per i diritti umani Shervin Haravi ha invitato a guardare oltre i confini nazionali, ricordando le difficili condizioni delle donne in Paesi come l’Iran, dove la conquista dei diritti fondamentali continua a richiedere gesti di grande coraggio.
Sul piano della rappresentanza istituzionale è intervenuto anche Francesco Morra, presidente di ANCI Campania, che ha richiamato un dato significativo: in Campania le sindache sono soltanto 27 su 550 comuni, un numero che evidenzia quanto sia ancora limitata la presenza femminile ai vertici delle amministrazioni locali.
Tra le consigliere regionali intervenute, Palmira Fele ha evidenziato il ruolo delle quote di genere come strumento pensato per correggere squilibri strutturali nella rappresentanza politica, mentre Lucia Fortini ha richiamato l’attenzione sul calo della partecipazione elettorale femminile registrato nelle ultime consultazioni.
A chiudere il confronto, Assunta Panico ha rivolto un messaggio alle giovani generazioni: credere nelle proprie capacità, investire nello studio e nella formazione, partecipare alla vita pubblica con competenza e responsabilità.
L’anniversario degli ottant’anni dal primo voto delle donne diventa così occasione per riflettere sul significato della democrazia e sulla necessità di renderla sempre più inclusiva. Una democrazia che si rafforza quando tutte le energie presenti nella società trovano spazio e riconoscimento.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.