Campania, il Consiglio regionale approva all’unanimità la risoluzione sul sistema trapianti dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo
08/04/2026
Il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Massimiliano Manfredi, ha approvato all’unanimità, al termine della seduta straordinaria monotematica dedicata al decesso del piccolo Domenico Caliendo, la risoluzione sugli interventi urgenti per il potenziamento del sistema trapianti e il rafforzamento della rete di donazione degli organi in Campania. Il documento, sottoscritto da tutti i consiglieri regionali, assume un valore politico e istituzionale rilevante, perché prova a trasformare una vicenda dolorosa in un passaggio di responsabilità pubblica, chiamando la Regione a misurarsi con tempi, organizzazione, trasparenza e capacità di risposta su un terreno tra i più delicati della sanità.
Il testo approvato impegna innanzitutto la Giunta regionale a proseguire con determinazione l’azione ispettiva già avviata, chiedendo che l’accertamento delle responsabilità si svolga con piena trasparenza, tempestività e rigore. Il Consiglio indica una linea netta: fare chiarezza fino in fondo sulle criticità informative e organizzative emerse e adottare, se necessario, tutti gli atti conseguenziali, sul piano disciplinare e gestionale. È un passaggio che mette al centro non soltanto l’esigenza di verificare ciò che non ha funzionato, ma anche quella di ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni, famiglie e cittadini, in un ambito in cui ogni ritardo, ogni errore, ogni vuoto comunicativo pesa in modo drammatico.
Tempi certi per la riorganizzazione e più sostegno ai centri trapianto
Uno dei punti più significativi della risoluzione riguarda il potenziamento del sistema trapianti, con un’attenzione precisa all’area pediatrica. Il Consiglio regionale chiede di completare la riorganizzazione dell’offerta trapiantologica pediatrica in Campania, fissando tempi certi per la ripresa delle attività, con un obiettivo esplicito: restituire ai cittadini campani la possibilità di curarsi nella propria regione. In un settore ad altissima complessità, la tenuta della rete sanitaria non si misura soltanto sulla qualità professionale delle strutture, ma anche sulla capacità di garantire continuità e prossimità assistenziale alle famiglie, evitando che il diritto alla cura sia condizionato dalla necessità di spostarsi altrove.
La risoluzione interviene anche sul tema delle risorse e del lavoro degli operatori. Viene infatti indicata la necessità di valorizzare il personale coinvolto nei percorsi ad alta complessità, attraverso misure organizzative in grado di sostenere chi opera in contesti segnati da un elevato carico emotivo e professionale. Allo stesso tempo, il documento invita a verificare l’eventuale bisogno di incrementare risorse umane e strumentali dedicate ai centri trapianto regionali, rafforzando una rete che era stata già riorganizzata un anno fa. Il messaggio è chiaro: i sistemi sanitari più delicati reggono soltanto se accanto alle competenze cliniche vengono garantite condizioni di lavoro adeguate, supporti stabili e una struttura organizzativa all’altezza delle responsabilità richieste.
Supporto psicologico e donazione degli organi, la rete da rafforzare
Accanto agli interventi più strettamente sanitari, il Consiglio regionale indica un’altra esigenza spesso rimasta ai margini del dibattito pubblico: quella del sostegno psicologico. La risoluzione prevede infatti la creazione di una rete regionale interaziendale di supporto psicologico, da costruire in collaborazione con le associazioni dei pazienti e con le strutture ospedaliere coinvolte, rivolta sia ai pazienti in lista d’attesa sia alle famiglie dei donatori. È una scelta che riconosce con maggiore lucidità la dimensione umana e relazionale che attraversa il sistema trapianti, segnato da attese, fragilità, speranze e decisioni che incidono profondamente sulla vita delle persone.
Un secondo fronte riguarda il rafforzamento della rete di donazione degli organi. Il Consiglio chiede di promuovere una campagna regionale permanente di sensibilizzazione sulla cultura della donazione, proseguendo il lavoro già avviato nel 2025 con il coinvolgimento di scuole e università, ma ampliandolo a nuovi soggetti territoriali: medici di medicina generale, parrocchie e associazioni di volontariato. L’indicazione è coerente con quanto già previsto nella riorganizzazione della rete trapiantologica del 30 gennaio 2025 e punta a costruire una diffusione più capillare di consapevolezza, superando resistenze culturali e disinformazione.
Il ruolo dei Comuni e il monitoraggio del Consiglio regionale
Tra gli impegni contenuti nella risoluzione compare anche la richiesta di siglare protocolli d’intesa con i Comuni della Campania per favorire la dichiarazione di volontà alla donazione al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità. Si tratta di uno strumento già adottato con risultati significativi in molte altre regioni italiane e che può contribuire a rendere più semplice e immediata una scelta di alto valore civico e sanitario. Anche in questo caso, il documento sceglie un approccio pragmatico: rafforzare la cultura della donazione attraverso procedure ordinarie, accessibili e inserite nella vita quotidiana dei cittadini.
Infine, la risoluzione stabilisce che la Giunta debba riferire periodicamente al Consiglio regionale sullo stato della rete trapianti in Campania, sui tassi di donazione provincia per provincia e sulle azioni intraprese per dare concreta attuazione agli impegni approvati. È un elemento importante, perché lega la decisione politica a una verifica successiva e continua, evitando che il voto unanime resti un atto simbolico privo di conseguenze. La scelta del Consiglio regionale, maturata in una seduta segnata dal dolore per la morte del piccolo Domenico Caliendo, consegna così alla Campania una responsabilità precisa: trasformare l’unanimità istituzionale in risultati misurabili, nella consapevolezza che su temi come trapianti e donazione degli organi la credibilità delle istituzioni si misura nella capacità di intervenire, correggere, accompagnare e rendere conto.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to