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Campania, nuovi fondi per pesca e acquacoltura: sostegno ai pescherecci e incentivi ai giovani

29/03/2026

Campania, nuovi fondi per pesca e acquacoltura: sostegno ai pescherecci e incentivi ai giovani

La Regione Campania prova a dare una risposta concreta a una delle difficoltà più pesanti che stanno colpendo il comparto ittico: l’aumento dei costi di carburante ed energia, che incide in modo diretto sulla sostenibilità economica delle imprese e contribuisce ad aggravare la crisi di un settore già esposto a margini ridotti e forte instabilità. Le misure annunciate dall’Assessorato alla Pesca e Acquacoltura si muovono lungo due direttrici precise: da una parte il sostegno agli investimenti per rendere più efficiente la flotta peschereccia, dall’altra il tentativo di favorire il ricambio generazionale e contrastare la progressiva uscita di operatori dal settore.

Le risorse messe in campo ammontano complessivamente a 1,4 milioni di euro. La quota più consistente, pari a 900mila euro, sarà destinata al miglioramento dell’efficienza energetica dei pescherecci, con l’obiettivo di ridurre il peso del carburante, che continua a rappresentare la principale voce di spesa per molte imprese della pesca. A questa si aggiungono 500mila euro riservati a favorire l’ingresso di giovani tra i 18 e i 40 anni nel settore ittico e dell’acquacoltura, attraverso un premio per l’avvio di nuove attività imprenditoriali.

Efficienza energetica per alleggerire i costi della flotta

Il primo intervento guarda alle esigenze più immediate delle imprese che operano in mare. Il bando da 900mila euro, annunciato come imminente, punta a sostenere investimenti capaci di migliorare l’efficienza energetica delle imbarcazioni. Tra le ipotesi indicate rientrano la sostituzione dei motori, l’ammodernamento dei sistemi di gestione e l’introduzione di soluzioni tecnologiche più avanzate, utili non soltanto a ridurre i consumi di carburante, ma anche ad abbassare i costi di manutenzione.

La linea scelta dalla Regione si inserisce in una prospettiva che tiene insieme esigenze economiche e sostenibilità ambientale. Gli interventi che verranno sostenuti in via prioritaria sono infatti quelli legati all’uso di energie rinnovabili, come motori elettrici o ibridi, oltre alla sostituzione o all’ammodernamento dei motori principali e secondari, inclusi i generatori di energia elettrica. Il senso della misura è chiaro: accompagnare le imprese verso un modello meno dipendente dai combustibili fossili, più efficiente nei consumi e più compatibile con le politiche ambientali legate al mare.

Per un comparto che risente in modo immediato delle oscillazioni del prezzo del carburante, il miglioramento tecnologico della flotta non è un elemento accessorio. Diventa invece una leva decisiva per mantenere l’attività, contenere le spese e provare a garantire continuità produttiva in una fase segnata da tensioni geopolitiche e instabilità sui mercati energetici.

Un incentivo ai giovani per contrastare l’abbandono del settore

Accanto al sostegno per i pescherecci, l’assessorato interviene su un altro nodo strutturale: la difficoltà di attrarre nuove generazioni verso la pesca e l’acquacoltura. La seconda misura annunciata mette a disposizione 500mila euro per l’inserimento di giovani tra i 18 e i 40 anni, sia in forma singola sia associata. Il contributo previsto consiste in un premio compreso tra 10mila e 30mila euro per l’avvio dell’attività d’impresa.

Il meccanismo è pensato per sostenere chi assume per la prima volta la responsabilità civile e fiscale dell’impresa e può dimostrare un’adeguata preparazione professionale, attraverso esperienza nel settore oppure titoli abilitanti. Non si tratta quindi di un incentivo generico, ma di uno strumento costruito per favorire un ingresso consapevole e qualificato, in un ambito che richiede competenze tecniche, conoscenza normativa e capacità di gestione economica.

La misura risponde a un problema ormai evidente in molte aree costiere: la difficoltà di garantire un ricambio generazionale in un lavoro percepito come sempre più oneroso, esposto all’incertezza dei costi e poco attrattivo per chi si affaccia al mercato. Intervenire su questo fronte significa tentare di frenare una disaffezione che, se non affrontata, rischia di indebolire ulteriormente la tenuta produttiva del comparto.

La richiesta al Governo e il confronto con il Tavolo Azzurro

Le iniziative regionali si accompagnano a una richiesta più ampia rivolta al livello nazionale. L’assessora Fiorella Zabatta ha infatti inviato una lettera al coordinatore della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni, chiedendo di sostenere, insieme alle altre regioni a vocazione marittima, l’adozione di misure immediate da parte del Governo. Tra le proposte figura la modifica del Programma Nazionale del FEAMPA, il Fondo europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura, per attivare uno specifico intervento di compensazione finanziaria legato all’aumento dei costi di produzione.

Il tema è stato anticipato anche al Tavolo Azzurro, organismo di concertazione che riunisce associazioni di categoria, organizzazioni sindacali ed enti competenti. È un passaggio importante, perché segnala la volontà della Regione di muoversi non soltanto sul piano amministrativo, ma anche su quello del confronto con il sistema produttivo e con i soggetti che rappresentano il comparto.

La strategia delineata dalla Campania prova dunque a intervenire su due urgenze strettamente collegate: alleggerire i costi immediati delle imprese e costruire le condizioni per assicurare continuità futura al settore. In una fase in cui la pesca affronta pressioni economiche, trasformazioni tecnologiche e nuove esigenze ambientali, la possibilità di sostenere investimenti e nuove imprese può rappresentare un passaggio significativo. La tenuta del comparto, però, dipenderà anche dalla capacità di accompagnare queste misure con tempi rapidi di attuazione e con un quadro di sostegno più ampio, capace di reggere l’impatto di una crisi che non riguarda soltanto la Campania, ma tutto il sistema produttivo legato al mare.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to