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Immigrazione irregolare, espulsione dopo la scarcerazione: trasferito al CPR di Bari un cittadino tunisino

21/03/2026

Immigrazione irregolare, espulsione dopo la scarcerazione: trasferito al CPR di Bari un cittadino tunisino

C’è una continuità operativa che emerge con chiarezza nell’azione delle forze dell’ordine, soprattutto quando si tratta di fenomeni complessi come l’immigrazione irregolare organizzata. Nella giornata del 18 marzo 2026, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un provvedimento nei confronti di un cittadino tunisino, già detenuto presso la Casa Circondariale di Salerno per reati legati al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Al momento della scarcerazione, l’uomo è stato immediatamente preso in carico dal personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno e accompagnato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Bari Palese, dove resterà a disposizione dell’autorità competente per l’avvio delle procedure di espulsione dal territorio nazionale.

Le indagini sullo sbarco del 2023

Il provvedimento trova origine in un’attività investigativa avviata a seguito dello sbarco del 14 settembre 2023 sulle coste salernitane. In quella circostanza, un’imbarcazione carica di migranti in condizioni particolarmente critiche, priva dei requisiti minimi di sicurezza, ha fatto emergere rischi evidenti per le persone a bordo.

L’intervento delle autorità ha dato avvio a una fase di accertamenti articolata, condotta attraverso l’analisi delle testimonianze e degli elementi acquisiti nell’immediatezza dei fatti, permettendo di ricostruire l’intera filiera dell’ingresso irregolare e individuare i soggetti coinvolti nell’organizzazione del viaggio e nella gestione logistica del trasporto.

Secondo quanto emerso, l’attività illecita si sarebbe sviluppata attraverso un sistema strutturato, basato sulla richiesta di somme di denaro ai migranti in cambio della traversata e dell’ingresso in Italia.

Il trasferimento al CPR e le procedure di espulsione

L’accompagnamento presso il CPR di Bari rappresenta un passaggio previsto dalla normativa vigente per i soggetti destinatari di provvedimenti di espulsione, garantendo la permanenza controllata sul territorio in attesa del rimpatrio.

All’interno di queste strutture, gli stranieri vengono trattenuti per il tempo strettamente necessario all’organizzazione del rientro, sotto la supervisione delle autorità competenti, in una fase che richiede equilibrio tra sicurezza e rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

L’operazione si inserisce in un contesto più ampio di attività di controllo e prevenzione portate avanti dalla Questura di Salerno, con l’obiettivo di contrastare i traffici illeciti legati all’immigrazione irregolare, attraverso indagini, monitoraggio del territorio e collaborazione tra diversi uffici, nella prospettiva di garantire legalità e sicurezza.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.