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Masterplan Litorale Cilento Sud, pronto il progetto definitivo: 20 milioni per mobilità, patrimonio e turismo

30/04/2026

Masterplan Litorale Cilento Sud, pronto il progetto definitivo: 20 milioni per mobilità, patrimonio e turismo

Si chiude con la presentazione del progetto integrato di valorizzazione una fase politica e amministrativa che per il Litorale Cilento Sud rappresenta molto più di un semplice passaggio tecnico. Nella sala Giunta della Regione Campania è stato illustrato il Masterplan dedicato a una delle aree più delicate e promettenti del territorio regionale, con la partecipazione del presidente della Regione Roberto Fico, dell’assessore al Governo del Territorio Vincenzo Cuomo, dell’Autorità di Gestione del PR Campania FESR 2021-2027 Sergio Negro e dei sindaci dei tredici Comuni coinvolti. L’incontro ha segnato la conclusione della Conferenza di Progettazione e ha consegnato al territorio un quadro definitivo di interventi costruito attraverso un confronto istituzionale ampio e radicato.

Il dato politico più evidente sta nella scelta di affrontare il Cilento Sud come un sistema territoriale unitario, superando la frammentazione che per anni ha rallentato molte strategie di sviluppo locale. Non si parla soltanto di opere pubbliche da distribuire tra i Comuni, ma di una visione condivisa che mette insieme accessibilità, rigenerazione, valorizzazione culturale e attrattività turistica, dentro una cornice finanziaria sostenuta da 20 milioni di euro provenienti dalle risorse della politica di coesione europea della Regione Campania.

Una strategia condivisa per tredici Comuni del Cilento Sud

I Comuni direttamente coinvolti nel Masterplan sono Ascea, Camerota, Casal Velino, Centola, Ispani, Montecorice, Pisciotta, Pollica, San Giovanni a Piro, San Mauro Cilento, Santa Marina, Sapri e Vibonati. A guidare questo percorso è stato il Comune di Pollica, ente capofila, che ha contribuito a costruire una lettura unitaria dell’area, interpretando il litorale come un unico spazio strategico sul quale intervenire con criteri coerenti e non episodici. È questo uno degli aspetti più rilevanti del progetto: la crescita istituzionale dei territori coinvolti si misura anche nella capacità di rinunciare a una logica strettamente comunale per lavorare su obiettivi condivisi.

La riunione conclusiva della Conferenza di Progettazione ha sancito proprio questo risultato. Il percorso partecipativo che l’ha preceduta ha coinvolto le comunità interessate e ha consentito di definire una piattaforma di interventi che prova a rispondere alle esigenze più urgenti dell’area, evitando la dispersione delle risorse e puntando invece su alcuni assi riconoscibili, destinati a incidere sulla vita quotidiana dei residenti e sulla capacità del territorio di proporsi all’esterno con maggiore solidità.

Mobilità, comunità energetiche e recupero del patrimonio

Le linee d’azione individuate toccano alcuni snodi decisivi. Una parte importante del Masterplan riguarda mobilità e accessibilità, tema centrale in un’area che per conformazione geografica e distanza dai principali assi infrastrutturali ha bisogno di collegamenti più efficienti per sostenere servizi, flussi turistici e qualità della vita. Migliorare l’accessibilità del Cilento Sud significa intervenire su un limite strutturale che ha pesato a lungo sulla competitività del territorio.

Accanto a questo versante, il progetto guarda allo sviluppo delle comunità energetiche, scelta che inserisce il piano dentro una traiettoria di sostenibilità concreta e capace di parlare anche al futuro economico dei Comuni coinvolti. Il tema dell’energia, infatti, non viene trattato come un elemento separato, ma come parte di una strategia più ampia di modernizzazione del territorio.

Un altro asse fondamentale riguarda il recupero del patrimonio archeologico, storico e architettonico. In un’area come il Cilento Sud, la tutela e la valorizzazione del patrimonio non hanno soltanto una funzione culturale: rappresentano una leva di riconoscibilità territoriale, qualità urbana e sviluppo turistico. La possibilità di integrare questi interventi con una promozione più ordinata della destinazione può rafforzare l’identità del litorale e renderla più leggibile anche al di fuori dei confini regionali.

Un territorio vasto che punta a diventare destinazione integrata

Il Masterplan/PIV Litorale Cilento Sud interessa un’area molto ampia, pari a circa 400 chilometri quadrati, con 76 chilometri di costa e una popolazione di circa 49 mila abitanti. A questa area target si aggiunge una buffer area che comprende altri 29 Comuni, estesa su circa 700 chilometri quadrati e abitata da circa 36 mila persone, destinata a beneficiare degli effetti di parte degli interventi previsti. I numeri aiutano a capire la portata del progetto: non si tratta di una misura settoriale, ma di una pianificazione che prova a tenere insieme costa, entroterra, servizi e ricadute territoriali diffuse.

L’obiettivo dichiarato è valorizzare il Cilento Sud come destinazione turistica dentro una logica integrata. Questo passaggio ha un peso particolare, perché sposta il discorso dalla semplice promozione alla costruzione di condizioni reali di attrattività. Un territorio è competitivo quando riesce a offrire accessibilità, qualità dei luoghi, patrimonio curato, infrastrutture adeguate e un racconto coerente di sé. Il Masterplan sembra muoversi proprio in questa direzione, cercando di trasformare risorse europee e collaborazione istituzionale in un programma leggibile e operativo.

La Regione completa il disegno dei masterplan costieri

Con il Litorale Cilento Sud si aggiunge un nuovo tassello alla strategia regionale già avviata con i masterplan del Litorale Domitio-Flegreo e del Litorale Salerno Sud. Il significato politico dell’operazione è evidente: la Regione Campania prova a completare una progettualità integrata che riguarda quasi tutta la propria fascia costiera, individuando nei masterplan uno strumento di pianificazione territoriale e di coordinamento con gli enti locali.

Le dichiarazioni istituzionali rese durante l’incontro hanno insistito proprio su questo punto. Roberto Fico ha richiamato il valore della cooperazione tra Regione e Comuni come metodo di governo, mentre l’assessore Cuomo ha sottolineato la necessità di accompagnare un territorio dalle grandi potenzialità verso una connessione più forte con il resto della regione. Il senso complessivo del progetto sta qui: usare la programmazione condivisa per trasformare il potenziale in interventi concreti, cercando di dare continuità a una visione che vede nella costa campana non una somma di realtà separate, ma un sistema da far crescere in modo equilibrato e riconoscibile.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to