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Pensionati e servizio civile: la proposta UIL tra integrazione al reddito e coesione sociale

20/03/2026

Pensionati e servizio civile: la proposta UIL tra integrazione al reddito e coesione sociale

C’è un punto spesso trascurato nel dibattito sul welfare: il ruolo attivo delle persone anziane nella società. Non come destinatari esclusivi di politiche assistenziali, ma come risorsa capace di generare valore sociale ed economico. È su questa prospettiva che si inserisce la proposta della UIL Pensionati di introdurre una nuova forma di servizio civile dedicata a pensionate e pensionati, al centro del Congresso regionale della UILP Campania in corso a Napoli, presso l’aula magna dell’Università Federico II.

L’intervento del segretario generale della UIL Napoli e Campania, Giovanni Sgambati, ha posto l’accento su una visione che supera l’approccio tradizionale: coinvolgere attivamente la popolazione anziana in attività utili alla collettività, offrendo al tempo stesso un sostegno economico integrativo.

Servizio civile per pensionati: una leva sociale ed economica

L’idea di fondo è costruire un sistema organizzato di attività socialmente utili, in grado di valorizzare competenze ed esperienze maturate nel corso della vita lavorativa. Non si tratta di iniziative sporadiche o volontaristiche, ma di progetti strutturati, sostenuti da risorse pubbliche e inseriti in una rete coordinata a livello territoriale.

Secondo la UIL, un simile modello potrebbe produrre un duplice effetto: da un lato rafforzare i servizi di prossimità, spesso carenti soprattutto nelle aree del Mezzogiorno; dall’altro offrire un’integrazione concreta a pensioni insufficienti a garantire una piena autonomia economica.

La proposta si colloca in un contesto in cui l’invecchiamento della popolazione impone una revisione delle politiche sociali, orientandole verso modelli più inclusivi e partecipativi. Il servizio civile per pensionati diventa uno strumento capace di ridurre l’isolamento, promuovere la cittadinanza attiva e contribuire alla tenuta del sistema sociale.

Non autosufficienza, sanità e fisco: le priorità del sindacato

Nel corso del congresso, il tema del servizio civile si è intrecciato con altre questioni centrali per il sindacato. Tra queste, l’applicazione della legge sulla non autosufficienza, indicata come priorità per rispondere alle fragilità crescenti legate all’età e alla condizione sanitaria.

L’attenzione si è poi spostata su due ambiti considerati determinanti: sistema fiscale e sanità pubblica. Sul primo fronte, la richiesta è quella di un impostazione più equa, capace di sostenere famiglie, lavoratori e pensionati. Sul secondo, la difesa del servizio sanitario nazionale viene indicata come elemento imprescindibile, da preservare attraverso investimenti mirati e politiche coerenti.

Questi temi, pur distinti, convergono in una visione comune: rafforzare la rete di protezione sociale e garantire diritti effettivi, in un contesto segnato da disuguaglianze territoriali e crescente pressione sui sistemi di welfare.

Un nuovo equilibrio tra diritti e partecipazione

La proposta della UIL introduce una riflessione più ampia sul ruolo delle politiche pubbliche. Non si tratta soltanto di redistribuire risorse, ma di ripensare il modo in cui le persone partecipano alla vita collettiva, anche nelle fasi successive al lavoro.

Il coinvolgimento dei pensionati in attività di servizio civile può rappresentare un tassello di questo processo, contribuendo a costruire un modello sociale più dinamico, in cui l’età non coincide con l’inattività ma con una diversa forma di partecipazione.

In questa prospettiva, il welfare si trasforma da sistema di protezione passiva a spazio di attivazione, capace di valorizzare competenze, rafforzare le comunità e offrire risposte più articolate ai bisogni emergenti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to