Sta(r)tQui, a Salerno nasce il ponte tra giovani e imprese: orientamento, incontri e visite nelle aziende
21/03/2026
Nel Salone Bottiglieri della Provincia di Salerno si è svolta questa mattina la presentazione ufficiale di “Sta(r)tQui – Conoscere il lavoro. Costruire il futuro”, un progetto che punta a intervenire su una delle criticità più evidenti del mercato del lavoro locale: la distanza, spesso silenziosa ma concreta, tra le nuove generazioni e il tessuto produttivo.
Promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria Salerno insieme alla Provincia e al Forum dei Giovani, con il supporto operativo di Hub Rete Salerno, il progetto nasce con un obiettivo chiaro: rendere accessibile e comprensibile il mondo delle imprese a chi si affaccia per la prima volta alle scelte professionali, offrendo strumenti concreti e occasioni di contatto diretto.
Orientamento e conoscenza diretta delle imprese
Il percorso si rivolge a una platea ampia, che comprende giovani tra i 16 e i 34 anni, studenti delle scuole superiori, universitari, neolaureati e chiunque si trovi in una fase di definizione del proprio futuro lavorativo. L’impostazione non si limita a momenti teorici: il progetto si sviluppa attraverso incontri distribuiti su tutto il territorio provinciale, con la partecipazione di imprenditori, manager ed esperti di orientamento.
Questi appuntamenti intendono offrire una lettura concreta delle dinamiche aziendali, andando oltre la descrizione generica delle professioni. Il confronto diretto con chi opera quotidianamente nelle imprese consente ai partecipanti di comprendere meglio le competenze richieste, le opportunità disponibili e le prospettive di crescita.
A una prima fase di orientamento seguiranno visite guidate strutturate all’interno delle aziende locali, appartenenti a diversi settori produttivi. Un passaggio decisivo, perché permette ai giovani di osservare da vicino i processi produttivi, l’organizzazione del lavoro e le competenze in azione, trasformando l’esperienza in un momento di apprendimento attivo.
Un progetto per ridurre la distanza culturale
Nel corso della conferenza stampa, i rappresentanti istituzionali e i promotori hanno sottolineato un aspetto ricorrente: la distanza tra giovani e imprese non riguarda soltanto l’accesso al lavoro, ma si radica in una mancanza di conoscenza reciproca. Da un lato, le aziende faticano a intercettare profili preparati e motivati; dall’altro, molti giovani non hanno strumenti adeguati per orientarsi tra le opportunità offerte dal territorio.
L’iniziativa si propone di intervenire proprio su questo scarto, costruendo una relazione più consapevole e continua. La scelta di coinvolgere scuole, università e realtà associative rafforza l’idea di un percorso condiviso, in cui il dialogo diventa elemento centrale.
Le dichiarazioni dei promotori convergono su un punto: aprire le porte delle imprese significa offrire una visione più realistica e concreta del lavoro, capace di stimolare fiducia e intraprendenza. Non si tratta soltanto di facilitare l’ingresso nel mercato occupazionale, ma di accompagnare le nuove generazioni nella costruzione di scelte più informate.
Il progetto guarda anche oltre la singola esperienza, con l’intento di consolidare nel tempo una rete stabile tra giovani, imprese e istituzioni. Un risultato che, se raggiunto, potrebbe incidere in modo significativo sulla valorizzazione del territorio e sulla capacità di trattenere competenze, evitando dispersioni e percorsi discontinui.