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Terra dei Fuochi e traffico illecito di rifiuti, la Campania rilancia l’azione istituzionale

08/04/2026

Terra dei Fuochi e traffico illecito di rifiuti, la Campania rilancia l’azione istituzionale
Foto da: “terra_fuochi” di Gianluca Rizzi, CC BY-NC-SA 2.0

Una giornata istituzionale densa di significato politico e amministrativo, articolata tra Salerno e Caivano, ha riportato al centro dell’attenzione due temi che in Campania non possono essere affrontati separatamente: il contrasto ai reati ambientali e la tutela concreta della salute pubblica. A sottolinearlo è l’assessora regionale Claudia Pecoraro, che ha definito gli incontri svoltisi nelle due città come la conferma del ruolo attivo e responsabile della Regione Campania nella difesa della legalità e nella gestione di una delle questioni più delicate del territorio.

La prima tappa si è svolta a Salerno, presso la Prefettura, in occasione dell’incontro con la Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta da Jacopo Morrone, dedicato al contrasto del traffico illecito di rifiuti. Successivamente l’assessora ha preso parte, su delega del presidente Fico, al tavolo sulla Terra dei Fuochi a Caivano, alla presenza della viceministra Vannia Gava, del sottosegretario Alfredo Mantovano, dei prefetti di Napoli e Caserta, dei questori dei due capoluoghi, delle Procure della Repubblica di Napoli e Napoli Nord, della Direzione distrettuale antimafia, del sindaco di Caivano, del commissario unico alle bonifiche Giuseppe Vadalà con la struttura commissariale e del capo della Protezione civile Fabio Ciciliano.

Un’azione coordinata contro i reati ambientali

Secondo Pecoraro, i due appuntamenti, pur distinti sul piano operativo, sono parte della stessa strategia istituzionale. Il punto è che il contrasto all’illegalità ambientale non può più essere affidato a interventi isolati o a competenze frammentate, ma richiede un coordinamento stabile tra Governo, Regione, prefetture, forze dell’ordine, magistratura e strutture tecniche. È in questo quadro che la presenza della Regione Campania assume un valore preciso: non di semplice osservatore, ma di soggetto coinvolto nei processi decisionali e nella costruzione delle risposte operative.

La linea politica indicata dall’assessora insiste proprio sulla continuità della presenza istituzionale. In territori segnati per anni da emergenze ambientali, smaltimenti illegali e sfiducia diffusa, la credibilità delle istituzioni si misura infatti sulla capacità di presidiare i tavoli, sostenere gli interventi e garantire una catena di responsabilità chiara. La legalità ambientale, in questo senso, non è soltanto una formula di principio, ma una pratica che passa dalla cooperazione tra apparati pubblici e dalla costanza delle azioni sul territorio.

I numeri dei controlli e i primi risultati operativi

Nel corso del tavolo dedicato alla Terra dei Fuochi sono stati illustrati i primi risultati delle attività di controllo, che restituiscono la dimensione del lavoro in corso. Si parla di migliaia di verifiche effettuate sul territorio, di 201 siti sequestrati e di sanzioni per circa 3 milioni di euro. Dati che, nelle parole dell’assessora, non rappresentano soltanto un bilancio quantitativo, ma il segnale di un’azione statale che si sta consolidando e che comincia a produrre effetti misurabili.

L’elemento più concreto emerso dal confronto riguarda però l’avvio delle operazioni di rimozione dei rifiuti, considerato un primo risultato tangibile dell’accordo istituzionale sottoscritto nelle scorse settimane. È un passaggio rilevante, perché sposta il discorso dalla pianificazione all’intervento e segna l’inizio di una fase in cui la risposta pubblica si confronta con le attese dei territori sul terreno più visibile: quello della bonifica, del ripristino ambientale e della riduzione del danno accumulato negli anni.

La Regione rivendica continuità e responsabilità

Nel suo intervento, Pecoraro ha voluto anche ringraziare i rappresentanti del Governo e tutte le istituzioni coinvolte per la presenza, il sostegno e la collaborazione, rimarcando la necessità di tenere insieme legalità, tutela ambientale e sicurezza dei cittadini come priorità permanenti dell’azione pubblica. Il messaggio politico è netto: la sfida della Terra dei Fuochi non si esaurisce nei singoli tavoli né nei dati dei primi controlli, ma richiede continuità amministrativa, presidio istituzionale e responsabilità condivisa.

È qui che la Regione Campania colloca il proprio impegno. Non come adesione formale a un percorso già definito, ma come partecipazione diretta a una strategia che punta a rendere più stabile ed efficace il contrasto ai traffici illeciti, alle combustioni abusive e alle forme di aggressione ambientale che hanno segnato intere aree del territorio. In una materia tanto delicata, la differenza la fanno la costanza dell’azione, la qualità del coordinamento e la capacità di trasformare gli impegni assunti in risultati visibili. La giornata tra Salerno e Caivano va letta esattamente in questa direzione.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.