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Fico ad Agenda Sud 2030: “L’energia è uno dei punti di svolta del Mezzogiorno”

20/04/2026

Fico ad Agenda Sud 2030: “L’energia è uno dei punti di svolta del Mezzogiorno”

Il futuro del Mezzogiorno dopo il PNRR passa dalla capacità di rendere strutturali gli investimenti, rafforzare la tenuta industriale dei territori e costruire una strategia di sviluppo che non si esaurisca con la stagione straordinaria delle risorse europee. È in questo quadro che si è inserita la partecipazione del presidente della Regione Campania Roberto Fico al convegno “Agenda Sud 2030 – Il Mezzogiorno dopo il PNRR”, svoltosi a Napoli e promosso dalla Fondazione Merita in partnership con Cassa Depositi e Prestiti e in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

L’incontro, ospitato nelle Gallerie d’Italia di via Toledo, ha riunito istituzioni, analisti e rappresentanti del mondo economico attorno a una domanda centrale: quale traiettoria potrà seguire il Sud una volta conclusa la fase di spinta legata al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Al centro del confronto sono finiti la capacità di attuazione, la continuità degli investimenti e la definizione di modelli di crescita in grado di rafforzare in modo stabile il sistema produttivo meridionale.

Il nodo dello sviluppo del Sud dopo la spinta del PNRR

La giornata ha affrontato in particolare il tema della politica industriale e delle prospettive di crescita delle regioni del Mezzogiorno, con un’attenzione specifica ai casi di Campania e Puglia. A introdurre il confronto è stata la presentazione del Manifesto Merita sull’economia campana, un documento che ricostruisce l’evoluzione economica della regione negli ultimi venticinque anni, individua alcune delle principali eccellenze competitive nei comparti agroalimentare, automotive e aerospazio e propone una strategia di sviluppo fondata sulla transizione digitale ed ecologica.

Accanto al Manifesto sono stati illustrati anche i rapporti elaborati da Prometeia e SRM sugli scenari delle economie locali del Mezzogiorno, in un contesto che ha provato a leggere il Sud non come area da assistere, ma come sistema territoriale che deve trovare una propria forza duratura dentro le trasformazioni economiche in corso. A partecipare alla sessione finale è stato anche il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, a conferma della centralità del confronto tra le principali realtà regionali del Meridione.

Per Fico la leva decisiva è l’energia

Nel suo intervento, Roberto Fico ha indicato nell’energia uno dei terreni decisivi su cui si giocherà la capacità del Mezzogiorno di rafforzare la propria crescita. Il presidente campano ha parlato di opportunità molto ampie per il Sud, sottolineando come proprio la questione energetica possa rappresentare una delle svolte più rilevanti per il futuro delle regioni meridionali.

Il riferimento non è soltanto alla produzione di energia, ma alla necessità di costruire una visione più ampia, capace di legare pianificazione pubblica, sostenibilità e competitività. Secondo Fico, le Regioni devono dotarsi di piani energetici solidi, coerenti con una programmazione nazionale capace di sostenere davvero la transizione. In questo passaggio si inserisce anche una critica all’attuale quadro nazionale, che a suo giudizio mostrerebbe segnali di arretramento nella lotta al cambiamento climatico.

Efficientamento, rinnovabili e investimenti come asse di crescita

La linea indicata dal presidente della Campania punta a costruire uno sviluppo regionale che parta dall’efficientamento energetico, dall’incremento degli investimenti pubblici nelle energie rinnovabili e dalla capacità di accompagnare, su questa base, gli investimenti privati. È una visione che considera la transizione energetica non come un settore separato, ma come una leva trasversale in grado di incidere sulla tenuta economica, sulla competitività industriale e sulla qualità dello sviluppo.

In questa prospettiva, il tema energetico diventa uno dei punti di incontro tra politica industriale, innovazione e sostenibilità. Per la Campania, ma più in generale per tutto il Mezzogiorno, la sfida indicata da Fico è quella di trasformare la fase successiva al PNRR in un’occasione per consolidare una crescita meno dipendente dalla straordinarietà delle misure emergenziali e più fondata su scelte strutturali, coordinate e durature.

Il convegno napoletano ha così offerto una cornice utile per rilanciare il dibattito sul ruolo del Sud nel nuovo ciclo economico. E il messaggio consegnato dal presidente campano è apparso netto: la transizione energetica, se sostenuta da programmazione e investimenti, può diventare una delle chiavi principali per ridisegnare il posizionamento del Mezzogiorno e rafforzarne il peso nello sviluppo del Paese.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to