Salerno, fermati due indagati per rapine a benzinai
07/05/2026
La Polizia di Stato di Salerno ha fermato due uomini di origine albanese, ritenuti componenti di una banda specializzata in rapine ai danni di distributori di carburante ed esercizi commerciali, con colpi commessi soprattutto nella provincia salernitana tra marzo e aprile.
Le indagini della Squadra Mobile
Il decreto di fermo di indiziato di delitto è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno ed eseguito nella mattinata di oggi dagli investigatori della Squadra Mobile. Ai due indagati vengono contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine. Il provvedimento, secondo quanto comunicato, non è stato ancora eseguito nei confronti di altri due soggetti, per i quali sono già in corso le ricerche.
L’attività investigativa è partita da una serie di rapine registrate dall’inizio di marzo, in particolare nell’area dell’agro nocerino-sarnese e in zone limitrofe. Gli episodi presentavano modalità simili: più persone, con il volto coperto e armate di pistola, arrivavano a bordo di auto risultate rubate e, sotto la minaccia delle armi, intimavano ai benzinai di consegnare l’incasso.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gruppo avrebbe utilizzato anche auto a noleggio per commettere furti di ulteriori veicoli, poi impiegati nelle rapine. Una dinamica che, per gli inquirenti, mostrava organizzazione, rapidità di esecuzione e capacità di cambiare mezzi per rendere più difficile l’identificazione dei responsabili.
Contestati 25 colpi aggravati e furti di veicoli
La Squadra Mobile ha lavorato su una vasta quantità di dati, immagini e filmati raccolti in relazione ai diversi episodi delittuosi. A questi elementi si sono aggiunte le risultanze tecniche ottenute dall’analisi del traffico telefonico e dalle intercettazioni, che avrebbero consentito di individuare i presunti componenti della banda.
All’organizzazione vengono attribuite, allo stato degli atti, 25 rapine aggravate, 5 furti di autovetture e 20 episodi di ricettazione di veicoli. Il provvedimento d’urgenza è stato adottato anche per il rischio di fuga: dalle attività tecniche sarebbe emersa la volontà di alcuni indagati di lasciare il territorio nazionale, circostanza ritenuta concreta e attuale dagli investigatori.
Il fermo dei due uomini sarà ora sottoposto alla valutazione del giudice per le indagini preliminari per la convalida. Le accuse formulate nei confronti degli indagati saranno esaminate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento e della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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