Turismo esperienziale e mobilità sostenibile, Fabbricatore rilancia il ruolo dei territori campani
14/04/2026
La valorizzazione delle identità locali, il sostegno all’innovazione e un investimento più deciso sulle competenze dei giovani come leva per rafforzare l’offerta turistica e culturale della Campania. Su questi assi si è sviluppato l’intervento del vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, Giuseppe Fabbricatore, che ha partecipato a Capaccio Paestum all’apertura del salone delle attività ospitato presso il Next Nuova Esposizione ex Tabacchificio, prendendo parte a due momenti di confronto dedicati ai temi della trasformazione del turismo e della mobilità sostenibile.
Nel suo intervento, Fabbricatore ha richiamato la necessità di costruire modelli di sviluppo capaci di tenere insieme promozione del territorio, crescita economica e tutela dell’identità culturale, indicando questa linea come il riferimento del proprio impegno istituzionale in Consiglio regionale. Al centro del ragionamento, la convinzione che la Campania possa rafforzare il proprio posizionamento puntando su una rete più stretta tra istituzioni, operatori del settore, investimenti in innovazione e formazione delle nuove generazioni.
Formazione e competenze al centro del turismo che cambia
Il primo confronto al quale ha preso parte il vicepresidente del Consiglio regionale era dedicato al tema “Nuove Professioni e il Turismo Esperienziale”, promosso dalla Federazione Italiana Professionisti del Trekkincittà e del Turismo Esperienziale (Fiptes). Un’occasione che, nelle parole di Fabbricatore, ha consentito di mettere a fuoco un aspetto destinato a incidere in maniera crescente sul futuro del comparto: la capacità di accompagnare i cambiamenti del mercato attraverso percorsi formativi adeguati e figure professionali realmente preparate.
Il turismo, soprattutto nelle aree a più alta vocazione culturale e paesaggistica, non si misura più soltanto sulla forza attrattiva dei luoghi, ma sulla qualità dell’esperienza che quei luoghi riescono a offrire. È su questo passaggio che si inserisce la riflessione politica del consigliere regionale, secondo il quale la domanda si orienta con sempre maggiore decisione verso esperienze autentiche, costruite intorno alla conoscenza del territorio, alla relazione con le comunità locali e a forme di fruizione più coinvolgenti e consapevoli. In questo quadro, sostenere le professionalità emergenti significa rafforzare il valore competitivo del Made in Italy, ma anche aprire spazi concreti di occupazione, reddito e sviluppo.
Il riferimento alla formazione non ha, dunque, un carattere generico. Riguarda la necessità di dare struttura a un settore che evolve rapidamente e che richiede operatori capaci di interpretare nuove esigenze, nuovi linguaggi e nuove modalità di promozione. Per la Campania, regione che dispone di un patrimonio storico, archeologico, ambientale ed enogastronomico di straordinaria ampiezza, la qualità delle competenze può diventare il fattore decisivo per trasformare un potenziale noto in un sistema economico più solido e diffuso.
Mobilità lenta, borghi e competitività del territorio
Il secondo momento di confronto ha riguardato il tema della mobilità lenta e sostenibile, con un’attenzione particolare alle prospettive di sviluppo del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Anche in questo caso, l’intervento di Fabbricatore ha posto l’accento su una visione di crescita territoriale fondata sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla capacità di rendere i borghi parte attiva di una strategia più ampia di valorizzazione.
Nel corso dell’incontro, il vicepresidente del Consiglio regionale ha espresso un ringraziamento al presidente del Parco, Giuseppe Cuccurullo, richiamando il lavoro avviato attraverso progetti come La Via Silente e la nuova rete di bike sharing. Si tratta di iniziative che incidono in modo diretto sull’accessibilità dolce del territorio e sulla possibilità di costruire un’offerta turistica coerente con i nuovi orientamenti della domanda, sempre più attenta a percorsi lenti, sostenibili e integrati con il paesaggio.
La mobilità lenta, in aree come il Cilento, non rappresenta un elemento accessorio né una semplice scelta di immagine. Diventa uno strumento di politica territoriale, utile a distribuire i flussi, a rafforzare l’attrattività dei centri minori, a sostenere economie locali spesso lontane dai principali circuiti del turismo di massa. In questa prospettiva, l’infrastruttura materiale conta quanto la capacità di raccontare il territorio e di renderlo fruibile in forme nuove, più rispettose dell’ambiente e più coerenti con la domanda di autenticità che attraversa il mercato turistico contemporaneo.
L’intervento di Fabbricatore si colloca, dunque, dentro una linea politica che prova a legare turismo, formazione, innovazione e sostenibilità in un’unica visione di sviluppo. Una linea che guarda ai giovani come risorsa strategica, ai professionisti come moltiplicatori di qualità e ai territori come protagonisti di una nuova fase, nella quale la Campania può giocare un ruolo centrale se saprà trasformare le sue eccellenze in un progetto stabile, competitivo e riconoscibile.
Articolo Precedente
Patrocinio morale della Regione Campania, nuove regole e tempi certi per la concessione
Articolo Successivo
Controlli sull’immigrazione a Salerno, eseguiti provvedimenti di espulsione
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.